Giselda e William, la semplicità che fa grandi le cose

Giselda e William, la semplicità che fa grandi le cose

“Le cose più semplici sono spesso le più vere”. Leggendo la storia di Giselda e William viene subito alla mente questa massima di Richard Bach. Una storia d’amore importante la loro, autentica e forte, costruita giorno dopo giorno e vissuta con entusiasmo e allegria. “Mi ha chiesto di sposarlo dopo un anno e mezzo che stavamo insieme”, racconta lei.

La proposta è arrivata con grande naturalezza: “Una sera parlando di matrimonio e convivenza , gli ho detto chiaramente che avrei preferito sposarmi… E lui mi ha detto: ‘Allora organizziamo!’”, ricorda Giselda. Il ‘sì’ è arrivato appena due mesi dopo, il 29 giugno del 2012, nella villa comunale Litta Visconti di Lainate, alle porte di Milano. A fare da testimoni, due amici di infanzia di William e gli zii della sposa, “a cui sono molto legata e che mi hanno aiutata in momenti molto difficili della mia vita”.

Parenti e amici sono stati poi accolti presso l’agriturismo ‘La Barcella’, a Robecco sul Naviglio: “Volevamo un posto che desse calore, rustico e circondato dal verde, con la possibilità di stare all’aperto”. A dare il nome ai tavoli, i modelli di diverse moto, essendo William un motociclista. Bianco e nero, i colori dominanti della festa, che riprendevano l’abito della sposa.

Giselda ha scelto una creazione di Elisabetta Polignano: “È stato il mio secondo matrimonio e da sempre sognavo di sposarmi con un modello corto. Su suggerimento di una cugina mi sono rivolta all’Atelier di Saronno e lì ho trovato il mio abito! ”. Un tubino bianco a balze, con alcuni dettagli in nero. La sposa ha completato il suo look con un cappello a tesa larga. Per il bouquet, ha scelto roselline bianche e more. “Quel giorno d’estate era caldissimo… Tra i momenti più divertenti della festa ricordo il balletto che ho preparato con le mie amiche: è stata una sorpresa per William!”.

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