Tre cuori e una promessa

Tre cuori e una promessa

“Era il 29 agosto ed eravamo tutti e tre in Liguria, a Noli, posto che amiamo molto e dove abbiamo una casa. Alessandro ha portato me e Giorgia sulla spiaggia e mi ha chiesto di sposarlo”. Floriana rivive così uno dei momenti più intensi ed emozionanti legati al suo giorno speciale, il 10 ottobre scorso. “Il nostro è stato un ‘batt-rimonio‘: abbiamo battezzato anche la nostra cucciola, che aveva 8 mesi”.

Per il tema della festa, gli sposi si sono lasciati ispirare dalle risaie e dal riso: “Tutto ruotava attorno alla ‘perla delle risaie vercellesi’”, racconta Floriana, l’abbazia dei Santi Nazario e Celso di San Nazzaro Sesia, dov’è stata celebrata la cerimonia religiosa. A fare da testimoni, “quattro persone importanti della nostra vita”: la sorella e la migliore amica della sposa, il fratello e il migliore amico dello sposo. Gli invitati sono stati poi accolti nell’agriturismo ‘Vignarello’, sempre nel Novarese. Arancione il colore dominante degli addobbi, il preferito di Floriana.

“Ad annunciare il ‘batt-rimonio‘ è stata la nostra Giorgia e, la nostra chicca più bella, è stata la poesia composta dalle lettere del suo nome dalla nonna Paola, la mamma di Alessandro”, aggiunge. Le bomboniere sono state invece dipinte a mano dalla nonna della sposa. È stata poi sua mamma a realizzare le decorazioni sui tavoli della sala del ricevimento: vasi, candele e giochi di specchi, sempre color arancione.

Per la scelta dell’abito del suo giorno più importante, Floriana non ha avuto dubbi: “Ho scelto Elisabetta Polignano perché la conoscevo ed ero da sempre innamorata dei suoi vestiti. Mi sono lasciata guidare da lei e quando ho indossato quello che è diventato il mio, ho detto: è lui!”. Morbido sui fianchi, bustino aderente, pizzo sulle maniche. “Volevo qualcosa di colorato, ovviamente in arancione, ma ho deciso di prenderlo tutto bianco. Strascico e velo hanno fatto il resto e, quando mi sono vista allo specchio, mi sono emozionata!”. Rivela poi anche un aneddoto dolcissimo e divertente: “Indossato l’abito e chiuso tutti i bottoncini, mia figlia ha deciso che la dovevo allattare. Così, in macchina, abbiamo fatto le acrobazie per svestirmi tutta! Mi hanno ‘ricomposta ‘solo a pochi metri dalla chiesa… E sono arrivata in ritardo di venti minuti!”.

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