Tutti i giorni, un po’ più d’amore: il ‘sale della vita’

Tutti i giorni, un po’ più d’amore: il ‘sale della vita’

“Sebbene fosse amico dei miei cugini, non l’avevo mai incontrato fino a quel momento: ci siamo conosciuti nel 2015, a una festa nel suo paese d’origine, dove viviamo attualmente”. Elena racconta così la prima volta in cui ha visto Matteo, a cui ha detto per sempre ‘sì’ il 23 giugno scorso a Olengo, nel Novarese…

A fare da testimoni, il fratello e un caro amico di famiglia, per lo sposo, e i quattro i cugini della sposa: “Erano… Tanti! – sorride lei – ma non me la sono sentita di scegliere. Sono come fratelli per me e ho voluto averli tutti accanto, in un giorno così importante per la mia vita”. Gli ospiti sono stati poi accolti per la festa al ‘Borgo Ramezzana Country House’, a Trino Vercellese: “Io e Matteo siamo cresciuti entrambi in paesi di campagna – prosegue Elena – e volevamo che questa dimensione facesse anche da sfondo e filo conduttore per il nostro matrimonio”.

Gli sposi hanno perciò scelto delle piantine di erbe aromatiche come tema per il tableau mariage, costituito da una piramide di cassette in legno. Riprendevano il tema anche le partecipazioni, i libretti per la messa, i menù… “Sono state le prime piante che abbiamo piantato nel giardino della nostra casa, così ci piaceva l’idea che diventassero un po’ il simbolo della nostra nuova vita insieme”, spiega Elena. Verde, nelle nuance chiare del salvia, e bianco, i colori dominanti dell’evento. L’addobbo floreale comprendeva rose, dalie, gipsofile e lisianthus bianchi, ortensie e garofani verdi, “tutto arricchito da foglie di eucalipto”. Come bomboniera, un vasetto in vetro con tappo in sughero contenente sale alle erbe aromatiche: “Volevamo lasciare ai nostri ospiti qualcosa che potessero usare nella loro quotidianità, ricordandosi di noi, per ‘condire’ tutti giorni con un po’ più d’amore, che è appunto il ‘sale della vita’”.

Per l’abito del suo giorno più bello, Elena si è affidata a Elisabetta Polignano: “Quando Matteo mi ha chiesto di sposarlo sapevo già che sarei andata da lei. Ha seguito molte mie amiche e avevo già sbirciato il sito e i suoi social, sognando il nostro grande giorno, così avevo già le idee abbastanza chiare”. Ha scelto il secondo abito che ha provato: bianco, in tulle e seta, “stretto in vita con una gonna morbida un po’ a strascico e un meraviglioso corpetto ricco di pizzi floreali. All’inizio non ero convintissima del velo ma quando Elisabetta me lo ha fatto provare insieme all’abito… Beh, la lacrimuccia ha scelto per me!”.

Foto di ‘Stillight

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