L’abito è sempre protagonista

Tendenze sposa 14 Mag 2014
L’abito è sempre protagonista

In un attimo, proprio quando non te l’aspettavi, è arrivato l’anello. Avete festeggiato e ipotizzato una data. Che gioia! Qual è stato poi il tuo primo pensiero? Ma l’abito naturalmente!

E allora, che tu lo scelga bianco ottico o color crema, rosa antico o con dettagli color tiffany, lungo o corto, ciò che conta davvero – Elisabetta lo ripete sempre – è che sappia parlare di te, che racconti chi sei, facendoti sentire a tuo agio e speciale allo stesso tempo. E proprio per celebrare l’abito, indiscusso protagonista di ogni matrimonio, abbiamo deciso – ad un passo dalla presentazione delle Collezioni 2015 – di dedicare un post alla magica tradizione dell’abito da sposa. Chissà che non ti possa suggerire qualche idea diversa dal solito.

Partiamo dall’Antica Roma, quando il matrimonio era visto più che altro come una promozione sociale. Il giorno delle nozze era un giorno di grande festa per la collettività, le case degli sposi venivano addobbate con corone di fiori e altre piante decorative preziose, come il mirto e l’alloro. La sposa era spesso poco più che una bambina ed era vestita con una semplice tunica bianca, colore della purezza, ricevuta in dono dai genitori e chiusa dal cosiddetto nodo di Ercole – amuleto contro il malocchio – che solo lo sposo poteva sciogliere. I capelli erano raccolti in sei trecce e decorati con una corona di gigli, grano, rosmarino e mirto.

Nel Medioevo il matrimonio assunse un significato sociale e religioso molto più profondo e iniziò ad essere celebrato in maniera diversa, a seconda del rango sociale delle famiglie. La sposa indossava l’abito più bello che la famiglia potesse permettersi, i colori erano forti. Il più tipico? Il rosso, a simboleggiare l’amore ardente. E poi stoffe preziose, velluti, broccati, damaschi e ancora, ad adornare l’abito, persino pellicce di volpe.

Nel Settecento l’abito da sposa diventò più raffinato: era la Francia a dettare legge in fatto di moda. I tessuti divennero più leggeri, con raso, pizzi preziosi e colori pastello. Si usavano molto l’argento e il bianco, simbolo di purezza, ma anche scelta obbligata perché le tinture per i vestiti erano molto difficili da trovare. Le maniche erano la parte più preziosa dell’abito, decorate spesso con pietre preziose e il punto vita diventò sempre più segnato con gonne ampie e molto ricche.

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